Quattro arresti in Croazia per sospetta frode sugli aiuti post-terremoto
L’EPPO afferma che quattro titolari di società hanno chiesto 685.000 euro di aiuti con richieste gonfiate per i danni del terremoto alle serre.
Notizie sulle indagini dell’EPPO, sulle decisioni giudiziarie e sulla politica anticorruzione dell’UE, sintetizzate da fonti ufficiali e collegate agli annunci originali.
L’EPPO afferma che quattro titolari di società hanno chiesto 685.000 euro di aiuti con richieste gonfiate per i danni del terremoto alle serre.
I procuratori sospettano che fatture per corsi mai svolti siano state usate per chiedere finanziamenti pubblici e crediti d’imposta.
L’EPPO esamina presunti pagamenti in contanti e lavori su immobili legati a un contratto da 3,67 milioni di euro finanziato dall’UE a Benevento.
Un’indagine dell’EPPO riguarda oltre 300.000 euro che sarebbero stati ottenuti con false domande al programma Clean Air.
Il commissario per il bilancio difende una proposta di ripristino dei fondi per l’Ungheria dopo una valutazione delle modifiche in materia di appalti, controlli e garanzie anticorruzione.
La prima valutazione del regolamento EPPO elogia le indagini transfrontaliere ma individua problemi giuridici e operativi.
Quattro persone e due società rispondono di accuse per un sostegno UE che sarebbe stato ottenuto presentando macchinari usati come nuovi.
L’indagine di Milano riguarda presunti crediti d’imposta per la formazione fittizi, fatture false e illecite forme di impiego di manodopera.
L’EPPO riferisce perquisizioni, arresti e congelamenti di beni in un caso che riguarda telefoni cellulari venduti online.
Uno scambio parlamentare mette in discussione come una valutazione favorevole della cooperazione tenga conto delle difficoltà segnalate dai procuratori europei.
La corruzione prospera dove le decisioni vengono prese lontano dagli occhi del pubblico e nessuno ne risponde. Viene indebolita dal suo opposto: contratti pubblici aperti, dati accessibili, procuratori indipendenti e stampa libera. Ognuno di questi elementi rende gli illeciti più difficili da nascondere e più facili da dimostrare, e ognuno dipende da cittadini che sanno cosa cercare.
Non serve essere un investigatore per dare una mano. Imparate a riconoscere i segnali d’allarme, come gare insolitamente restrittive, contratti frazionati per evitare i controlli o funzionari con interessi non dichiarati. Se sospettate un illecito, segnalatelo all’autorità nazionale competente, alla Procura europea (EPPO) o all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le norme dell’UE sulla protezione degli informatori esistono affinché chi parla in buona fede sia al riparo da ritorsioni. Un sospetto non è una prova, per questo il Calculator presenta solo ciò che è documentato pubblicamente e lascia la colpevolezza ai tribunali.
EU Funds Corruption Controller è un progetto del Forum liberale europeo. Raccoglie i casi di corruzione e di criminalità finanziaria documentati pubblicamente in tutta l’Unione europea e li presenta con le relative fonti, in un linguaggio semplice.
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